sabato 4 maggio 2013

Casualità

Voglio aggiungere un sito ai miei preferiti, tah mi si apre il mio "vecchio" blog c'è un unico post datato 4 maggio, guarda caso oggi è il 4 maggio. Casualità. Mi fermo un attimo a pensare ad un anno fa in questo periodo.Maggio sicuramente per me è un mese importante, è il mio mese direi, oltre ad esserci il mio compleanno è il mese che segna il passaggio dallo stato d'allerta invernale ad un più tranquillo stato di guardia primaverile. Definire però il maggio dell'anno scorso un mese tranquillo sarebbe assurdo, è stato tutto meno che tranquillo, ma era un anno fa e tante ma davvero tante cose sono cambiate, o meglio si sono evolute. Non amo la frase "ho voltato pagina" quindi non la userò, ma il concetto è quello. Di solito i bilanci si fanno il 31 dicembre, si fa una carrellata degli eventi dell'anno, si fanno progetti per l'anno che  arriva, buoni propositi, desideri e speranze, ma chi mi impedisce di farlo il 4 maggio? Nessuno, il tempo è una convenzione siamo noi a darli valore e senso. Dal 4 maggio 2012 di eventi ce ne sono stati tantissimi, alcuni davvero belli, altri brutti, anzi terribili, ci sono state conferme, delusioni, parole tante parole, anche troppe,scelte da prendere, c'è stato un inverno lungo, dal punto di vista strettamente di salute personale è stato un inverno meraviglioso, non è poco.  4 maggio 2013 fuori c'è un bellissimo sole,  finalmente caldo,  sicuramente è più tranquillo di un anno fa come mese, ci sono un sacco di progetti nuovi e belli, persone nuove, persone vecchie che però vedo in luce nuova (positivamente e non) c'è un estate davanti, la voglia di mare, il convegno,il busto workingprogress,  ci sono le canzoni pre-estive, ci sono le certezze nuove, le incognite, ci sono io e la mia testa pensante e ad un anno di distanza devo dire che sono fiera di me, c'è la vita, la mia vita che nel bene e nel male è ricca. Il mio blog si chiama TUTTO e NIENTE, ed è proprio cosi, il niente può essere tutto e il tutto può essere niente. L'unica certezza sono le casualità e che si può festeggiare e fare bilanci anche il 4 MAGGIO. Buon maggio e buona vita a tutti
                                       Anita

venerdì 4 maggio 2012

A volte ritorno..

“Ci dicono che non e’ vero, ma il nostro futuro dipende da noi”.
Si conclude così l’articolo di Beatrice Borromeo, che narra la storia di Namo un ragazzo che ha lasciato l’Iraq ed è andato a studiare negli STATES. Io non vengo dall’Iraq ma dalla occidentalissima Italia eppure mi ritrovo nelle parole di Namo e ancora di più nell’analisi della Borromeo. Si io credo fermamente che il mio futuro dipenda da me, non dalla crisi, dai politici, dal potere o da chissà chi o cosa, non bisogno raccontarsi balle. Poi leggo l’articolo di libero che con la stupidità che li contraddistingue rielabora la storia dando della snob alla Borromeo. Martellando con la filastrocca dei precari, dei giovani senza lavoro ecc.. Io ho 23 studio psicologia e sono una ragazza disabile ho tutte le carte in regola per alzare bandiera bianca, per ritirarmi dalla corsa prima ancora che inizi, questo ci insegnano in Italia “se sei svantaggiato arrenditi in partenza tanto non ci puoi fare nulla”. Io mi oppongo da sempre a questa logica del Bel Paese. Io al mio futuro ci tengo e come un muratore me lo costruisco, mattone su mattone, non abbasso la testa davanti ad un prof che non si presenta alla sessione d’esame, davanti alla mia università che cade a pezzi o che viene sporcata dai miei colleghi.Il futuro, il proprio futuro lo si conquista non abbassando la testa, in Italia è difficile non essere tentati di chiudere gli occhi e abbassare la testa, nel nostro paese sta succedendo la cosa peggiore di tutte, non mi riferisco alla politica marcia, alla corruzione a tutti i livelli e in tutti gli ambienti, sta succedendo che si pensa che agire da onesti,essere onesti, sia inutile  e non c’è niente di più pericoloso per una società che credere che l’onestà non paghi. Siamo noi giovani,definiti senza valori, che dobbiamo ricostruirci la scala dei valori e mettere al primo posto l’onestà, questa dev’essere la nostra luce guida. Iniziamo un pò a pensare come Namo e trasformiamoci in operai del futuro. Abbiamo tutti i mezzi per muovere una rivoluzione, forse la più grande di tutte, quella del singolo, rivoluzioniamo noi stessi e il nostro modo di agire. Io ci credo e come me so che c’è tanta gente che ci crede e sta muovendo la rivoluzione dentro se stessa. Io ringrazio Beatrice Borromeo per averci raccontato la storia di Namo, che ci serva da stimolo o meglio ancora da modello!