“Ci dicono che non e’ vero, ma il nostro futuro dipende da noi”.
Si conclude così l’articolo di Beatrice Borromeo, che narra la storia di Namo un ragazzo che ha lasciato l’Iraq ed è andato a studiare negli STATES. Io non vengo dall’Iraq ma dalla occidentalissima Italia eppure mi ritrovo nelle parole di Namo e ancora di più nell’analisi della Borromeo. Si io credo fermamente che il mio futuro dipenda da me, non dalla crisi, dai politici, dal potere o da chissà chi o cosa, non bisogno raccontarsi balle. Poi leggo l’articolo di libero che con la stupidità che li contraddistingue rielabora la storia dando della snob alla Borromeo. Martellando con la filastrocca dei precari, dei giovani senza lavoro ecc.. Io ho 23 studio psicologia e sono una ragazza disabile ho tutte le carte in regola per alzare bandiera bianca, per ritirarmi dalla corsa prima ancora che inizi, questo ci insegnano in Italia “se sei svantaggiato arrenditi in partenza tanto non ci puoi fare nulla”. Io mi oppongo da sempre a questa logica del Bel Paese. Io al mio futuro ci tengo e come un muratore me lo costruisco, mattone su mattone, non abbasso la testa davanti ad un prof che non si presenta alla sessione d’esame, davanti alla mia università che cade a pezzi o che viene sporcata dai miei colleghi.Il futuro, il proprio futuro lo si conquista non abbassando la testa, in Italia è difficile non essere tentati di chiudere gli occhi e abbassare la testa, nel nostro paese sta succedendo la cosa peggiore di tutte, non mi riferisco alla politica marcia, alla corruzione a tutti i livelli e in tutti gli ambienti, sta succedendo che si pensa che agire da onesti,essere onesti, sia inutile e non c’è niente di più pericoloso per una società che credere che l’onestà non paghi. Siamo noi giovani,definiti senza valori, che dobbiamo ricostruirci la scala dei valori e mettere al primo posto l’onestà, questa dev’essere la nostra luce guida. Iniziamo un pò a pensare come Namo e trasformiamoci in operai del futuro. Abbiamo tutti i mezzi per muovere una rivoluzione, forse la più grande di tutte, quella del singolo, rivoluzioniamo noi stessi e il nostro modo di agire. Io ci credo e come me so che c’è tanta gente che ci crede e sta muovendo la rivoluzione dentro se stessa. Io ringrazio Beatrice Borromeo per averci raccontato la storia di Namo, che ci serva da stimolo o meglio ancora da modello!
Io sto con te, voglio essere l'operaia del mio futuro e spero di lavorarci bene!
RispondiEliminabentornata, era ora! :)
Pollicina
bentornata bella, mi mancavi..sottoscrivo ogni singola parola!
RispondiElimina